venerdì 21 novembre 2025

Sogno


 LA MIA PANDA GIALLA

Rifugio interiore e occasione di evasione, autonomia e mezzo per essere dove e come voglio essere, per me stessa ma aperta al mondo.

ORTENSIA

Fresca e viva, il legame col passato.

Il sogno di questa notte mi ha fornito spunti di riflessione e la forza di elaborare, la necessità di fare ordine e pulizia, di fare spazio per il nuovo.

mercoledì 12 novembre 2025

La forza dei piccoli passi



Uno dei libri che maggiormente mi hanno aiutata nella vita, soprattutto ad affrontare i mille impegni quotidiani con la dovuta calma, è stato "La forza dei piccoli passi" di Georg Popp. Si tratta di un piccolo ed agevole volumetto dal modico prezzo di 8,26 euro, Edizioni Paoline. Come posso dominare le mie angosce e i miei problemi? Come posso acquistare più sicurezza e fiducia in me stesso?
Chi si impegna ad apprendere il segreto dei piccoli passi e ad applicarne concretamente il metodo, che in questo libro viene esposto in modo chiaro e convincente, giungerà ben presto ad affrontare e risolvere i suoi problemi quotidiani con ottimismo e serena fiducia in se stesso. L’autore, infatti, mostra come ogni compito che s’incontra nella vita vada svolto mediante tutta una serie di piccoli passi, ognuno dei quali a sé stante, e come di essi il più importante sia il primo. Per ulteriori informazioni: http://www.psychostore.net/catalog/product_info.php?products_id=124

𝖀𝖓𝖆 𝖈𝖆𝖗𝖆𝖒𝖊𝖑𝖑𝖆 𝖆𝖑𝖑'𝖊𝖚𝖈𝖆𝖑𝖎𝖕𝖙𝖔


Alla stazione di Mestre ho preso l’ascensore per salire al binario.
L’anca mi faceva male e, per una volta, avevo deciso di evitare le scale.
Nell’ascensore c’era solo una signora, elegante e sorridente.

Cercavo il tasto giusto, un po’ confusa.
Lei mi ha detto con calma:
«Bisogna schiacciare lo zero, signora. Noi siamo sotto, il binario è sopra.»
E io, ridendo: «Ah, è vero! Il piano uno è il paradiso.»

Ha riso di gusto. «È difficile incontrare persone ironiche», ha detto.
Così è iniziato tutto.

Si chiamava Vanda, forse ottant’anni portati con una grazia che solo certe donne di un’altra epoca hanno. Abbiamo preso insieme il treno per Latisana, un’ora di viaggio che sembrava un piccolo romanzo.
Mi ha raccontato la sua vita, la Val di Resia da cui proviene — un mondo isolato, con un dialetto unico al mondo e un DNA diverso, diceva con orgoglio. Mi ha confidato anche il suo dolore più grande: la perdita di una figlia, a quarantanove anni, per una malattia rara.

Era una professoressa di lettere, come avevo intuito dal suo modo di parlare, e la passione per Pasolini le brillava negli occhi:
«Peccato che in Friuli non si stia facendo molto per ricordarlo», ha detto con rammarico.

Alla fine del viaggio, Vanda ha insistito perché prendessi una caramella all’eucalipto.
Io, in cambio, le ho regalato una penna dell’AIDO.
Lei ha sorriso, ha preso il portafoglio e mi ha dato dieci euro per l’associazione.
Poi ci siamo scambiate il numero di telefono, e persino il suo indirizzo.

Era stupita da quell’intesa improvvisa.
Le ho sorriso e le ho detto soltanto:
«Le anime si riconoscono.»

Un’ora di treno.
Due sconosciute.
E la certezza che certi incontri non siano casuali.

mercoledì 5 novembre 2025

Tu, il mio fuoco


Ti penso quando il legno s’accende,
quando la fiamma si piega e respira come noi.
Hai nelle mani la forza della brace,
e negli occhi il silenzio del bosco dopo la pioggia.
Ti amo nel profumo del fumo,
nel sapore lento del cioccolato che si scioglie,
nel gesto di offrirmi la carne appena tolta dal fuoco,
nella luce calda che ci sfiora la pelle.
Ti amo nei gatti che ci guardano sapendo,
nella Panda gialla che ride tra i filari,
nella musica che nasce da te,
dove ogni nota mi cerca e mi trova.
Ti amo sulla barca,
quando il mondo si ferma e il vento ci tiene insieme,
quando non serve parlare 
basta il ritmo dei respiri,
la certezza che ci siamo.
Sei fuoco e calma,
sei terra e luna,
sei la fame e la pace.
E io ti amo così:
con la stessa dolcezza 
di chi ha trovato casa.