venerdì 22 maggio 2026

I PARROCI DI LATISANA NELL'800

Monsignor Giuseppe Tell

(abate parroco di Latisana, 1884–1906)

Giuseppe Tell fu una delle figure religiose più importanti della storia di Latisana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ricoprì il ruolo di abate parroco della pieve di Latisana dal 1884 fino alla morte, avvenuta il 26 febbraio 1906.

La sua figura è legata al periodo in cui la comunità latisanese stava vivendo profondi cambiamenti sociali ed economici: il paese cresceva, aumentavano i commerci e la vita religiosa manteneva un ruolo centrale nella società locale. Monsignor Tell guidò la parrocchia con grande autorevolezza, diventando un punto di riferimento spirituale e civile per tutta la zona.

Oltre al ruolo di parroco, fu anche vicario foraneo, incarico che gli affidava compiti di coordinamento pastorale sulle parrocchie vicine. Nei documenti ecclesiastici dell’epoca viene spesso indicato come “R.mo don Giuseppe Tell” oppure “monsignore”, segno della considerazione di cui godeva nel clero friulano.

Nel 1893 pronunciò un’importante orazione commemorativa dedicata a Leonardo Placereani, testimonianza del suo livello culturale e della sua attività pubblica.

La sua morte, nel 1906, ebbe notevole risonanza nella diocesi. Alcune cronache religiose lo ricordano come “l’ultimo abate parroco” di Latisana, titolo che richiamava l’antica dignità abbaziale della pieve locale.

Il suo ritratto, conservato probabilmente negli ambienti parrocchiali del duomo, lo mostra con abito prelatizio e croce pettorale, simboli della sua autorità ecclesiastica. L’opera ha il carattere di un ritratto commemorativo: il volto severo ma sereno trasmette l’immagine di un sacerdote colto, disciplinato e profondamente legato alla sua comunità.

Ancora oggi il nome di mons. Giuseppe Tell appartiene alla memoria storica religiosa di Latisana, insieme ai grandi parroci che hanno segnato la vita del duomo e della pieve nei secoli passati.

lunedì 2 febbraio 2026

NEL SEGNO DI PADRE DAVID MARIA TUROLDO


Oggi, con il coro Virgo Melodiosa, diretto dal Maestro Maurizio Casasola, abbiamo cantato nella chiesa parrocchiale di Coderno per l’anniversario della morte di Padre David Maria Turoldo.

Non è stato solo un momento musicale, ma un vero attraversamento della memoria. Le voci del coro si sono intrecciate allo spazio sacro, portando con sé rispetto, gratitudine e silenzio interiore. Cantare in questo contesto significava entrare in dialogo con una figura che ha saputo unire fede, poesia, impegno e inquietudine.

Dopo il canto abbiamo visitato la casa dove Turoldo ha abitato da bambino. Un luogo semplice, concreto, che racconta radici profonde. Camminare tra quelle stanze è stato come avvicinarsi all’origine di uno sguardo capace di vedere gli ultimi, di dare voce a chi non ne aveva.

Proprio qui, a Coderno, Turoldo ha anche girato il film Gli ultimi: un’opera dura e necessaria, che parla di povertà, dignità e verità senza filtri. Sapere di trovarsi nei luoghi reali di quel racconto ha reso l’esperienza ancora più intensa.

Musica, parole, luoghi. Oggi tutto si è tenuto insieme, come se il tempo avesse rallentato per permetterci di ascoltare davvero.

A volte basta poco: una chiesa, un coro, una memoria viva. E qualcosa dentro si rimette in ordine.

giovedì 1 gennaio 2026

Essere Luce

La vita è un dono prezioso. Essere umani significa vedere, sentire, comprendere e scegliere con cuore aperto.
Siamo chiamati a vivere con gratitudine, a custodire la memoria di chi ci ha preceduto e a portare agli altri empatia, calore umano e attenzione sincera.
Amare Dio significa riconoscere il mistero della vita e illuminarla con piccoli gesti concreti, giorno dopo giorno. Ogni parola, ogni gesto, ogni pensiero può diventare luce.
Camminare nella vita con consapevolezza è il modo più autentico di rendere visibile l’amore che ci è stato donato e di essere presenza per chi ci sta vicino.